L’udienza al Bonn District Court: German Suzuki Association versus European Suzuki Association

Sep 30th, 2015 | By | Category: News

l’udienza al Bonn District Court
ha avuto luogo il 27 Agosto 2015.

L’ESA era rappresentata da Anke van der Bijl e dal suo avvocato.
Il Presidente, Martin Rüttiman, non era presente e non ha fatto pervenire giustificazioni rispetto alla sua assenza. Tutti e quattro i rappresentanti principali del German Suzuki Association erano presenti, supportati dagli avvocati.

Justicia_farbLa Corte ha rilevato infine che due atti illegali sono stati perpetrati dall’ESA ai danni del German Suzuki A., nel 2011 e 2012, in relazione con alla cessazione della membership del German Suzuki Association nell’ESA.

I tre giudici hanno stabilito un fondamentale, sostanziale diritto del German Suzuki A. nei confronti dell’ESA, e hanno stabilito un risarcimento, per cui l’ESA è obbligata a pagare la somma di 15.000 euro.

Se l’ESA rifiutasse di pagare, in questo caso i giudici hanno emanato un verdetto in favore del German Suzuki A. che si tradurrebbe in un pagamento suppletivo da parte dell’ESA, al German Suzuki Association, di circa 20.000,00 euro.

Dopo circa due ore e mezzo di consultazioni, la seguente conclusione è stata raggiunta:
se l’ESA paga la somma richiesta entro due settimane dal verdetto finale, potranno ottenere una riduzione del 33 %, e quindi al German Suzuki dovranno versare solo 10.000,00 euro.
Se l’ESA lascia passare questa data, la somma totale di 15.000,00 euro verrebbe immediatamente aumentata.

Il German Suzuki A. non è tenuto a dare nessuna obbligazione.

 

Entrambe le parti hanno accettato questa conclusione con la possibilità di fare obiezione entro due settimane.

Se questo periodo trascorre senza alcuna obiezione, e se è avvenuto il pagamento della somma richiesta, i procedimenti verranno chiusi senza possibilità di appello.
L’accettazione da parte dell’ESA di questa conclusione significherebbe praticamente che l’ingiustizia fatta al German Suzuki Association è stata definita e riconosciuta come tale.
E‘ significativo per il German Suzuki accettare questo compromesso, anche se nel senso strettamente legale si tratta solo di un risarcimento della danno finanziario.

Kerstin Wartberg ha fatto alcuni specifici suggerimenti su come il rapporto fra ESA e German Suzuki A. potrebbe stabilizzarsi nel futuro.

1 – Il G.S.A., che dopotutto è ancora legalmente un membro ESA, potrebbe offrire i corsi dei propri membri teacher trainers in quanto riconosciuti o accettati dall’ESA.

2 – gli studenti degli insegnanti suzuki tedeschi potrebbero frequentare tutti i workshops e concerti dell’ESA.

Queste o simili proposte si potevano inserire nell’accordo della Corte, e sarebbero stati una garanzia per la collaborazione professionale fra ESA e G.S.A.

Anke van der Bijl ha respinto categoricamente tutte queste proposte e dal nostro punto di vista ha perso l’opportunità di una futura pacifica collaborazione nello spirito del Dr. Suzuki.

Ethical Guidelines_2

1

Comunque la decisione della Corte contiene un chiaro messaggio:

  1. E‘ stato posto effettivamente fine alle offese dell’ESA ai danni degli insegnanti del GSA, così che in futuro non dovrebbe esserci più alcun problema su questo fronte.
  2. Nel procedimento è stato chiaro e provato dai documenti che nel 2011 l’ESA e SMD boards hanno cospirato e intenzionalmente danneggiato con lo scopo di distruggere il GSA e incorporare i suoi membri nell’SMD.

E‘ stato anche provato che dirigenti dell’ESA hanno agito direttamente contro i propri principi di associazione e le loro linee guida etiche.

Quotation from the
ETHICAL GUIDELINES of the European Suzuki Association

We therefore strive for …
Conducting business in a legal and honest manner (!)

Se qualsiasi futuro dirigente ESA osasse comportarsi in maniera simile contro qualsiasi altra associazione nazionale in Europa, si deve aspettare conseguenze simili.
A parte le sopraccitate proposte che riguardano gli studenti e gli insegnanti del GSA, che non sono state accettate da Anke van der Bijl, il GSA è completamente soddisfatto per questa decisione della Corte.

 

buddha

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